Chi sono

Sono psicologa, psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico e psicoanalista.

Nel lavoro clinico accompagno adolescenti, giovani adulti e adulti in percorsi di cura orientati alla comprensione della sofferenza emotiva e delle difficoltà relazionali, offrendo uno spazio di cura professionale, attento e rispettoso.

Sono Membro Associato della Società Psicoanalitica Italiana (SPI), componente dell’International Psychoanalytical Association (IPA), e iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento (n. 972).

Svolgo la mia attività clinica a Trento, dove vivo e lavoro.

Il mio percorso formativo nasce da un interesse autentico per la vita psichica, per le relazioni e per i modi, spesso complessi e silenziosi, attraverso cui la sofferenza prende forma.

Mi sono laureata in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Padova.

Iscritta dapprima all’Ordine degli Psicologi della Regione Veneto e successivamente all’Ordine degli Psicologi di Trento.

Mi sono specializzata presso la sede di Milano della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica (SIPP) approfondendo lo studio e la pratica clinica per le patologie con pazienti psicotici, borderline, personalità narcisistiche e disturbi psicosomatici.

Durante il percorso formativo ho svolto esperienze cliniche presso un Consultorio Familiare, la Clinica Psichiatrica Ospedaliera Universitaria di Padova, una Comunità Terapeutica Riabilitativa per pazienti psichiatrici adulti.

Ho poi intrapreso e completato il training psicoanalitico presso la SPI (Società Psicoanalitica Italiana) afferente all’IPA (Associazione Internazionale di Psicoanalisi), di cui sono Membro Associato.

Il training psicoanalitico è un percorso lungo e rigoroso, che richiede un costante lavoro su di sé, uno studio teorico e tecnico approfondito e una pratica clinica supervisionata. Questo garantisce una formazione accurata e un impegno continuo nella cura e nella comprensione profonda della persona.

Nel mio lavoro accolgo la complessità dell’esperienza umana, accompagnando ciascun percorso con attenzione, nella convinzione che il cambiamento possa emergere gradualmente attraverso un processo di conoscenza di sé più profondo.

Ritengo centrale la costruzione di una relazione terapeutica fondata sulla fiducia, sul rispetto dei tempi individuali e sulla valorizzazione della singolarità di ogni persona.

Sguardi e ispirazioni nate da passioni

Accanto alla pratica e allo studio clinico, coltivo interessi che nutrono il mio sguardo sull’esperienza umana e dialogano con il mio modo di intendere la cura.

Amo viaggiare: l’incontro con nuove culture e paesaggi amplia la prospettiva e favorisce una disposizione rispettosa all’incontro con l’altro. Questa apertura è simile a quella che considero essenziale nel lavoro clinico.

In questa direzione si colloca anche la passione per la fotografia, forma di osservazione dell’umano che attraverso immagini permette di cogliere emozioni e dinamiche relazionali al di là della parola.

Tra le espressioni artistiche pittoriche sento una particolare affinità con la tecnica dell’acquerello. Le sue trasparenze e sfumature evocano la natura stratificata e delicata della vita psichica: anche il lavoro analitico procede per passaggi graduali, rispettando i tempi e le trasformazioni del paziente.

La poesia rappresenta poi, da sempre, uno spazio privilegiato di ascolto interiore. Attraverso la capacità evocativa del suo linguaggio riesce a dare voce a sentimenti complessi e a sfumature dell’animo umano che altrimenti resterebbero difficilmente esprimibili.