Orientamento professionale
La mia pratica clinica si fonda sulla teoria e sul metodo psicoanalitici.
La psicoanalisi, a partire dalle teorie di Sigmund Freud e dagli sviluppi successivi, esplora i fattori inconsci che influenzano e strutturano sintomi. Consente di comprendere come esperienze passate e conflitti interni possano incidere sulla vita attuale, favorisce una maggiore libertà nel vivere le emozioni e le relazioni.
Il lavoro terapeutico è orientato alla comprensione dei significati della sofferenza attraverso l’esplorazione delle dinamiche inconsce che influenzano il modo di percepire se stessi e gli altri.
La cura psicoanalitica non si limita alla riduzione del sintomo, ma mira a promuovere una più ampia conoscenza di sé e una più libera capacità di entrare in relazione con il proprio mondo interno e con gli altri. Il percorso offre uno spazio in cui riconoscere e trasformare modalità ripetitive, blocchi emotivi e difficoltà relazionali che possono ostacolare lo sviluppo personale ed emotivo.
Il mio approccio umano
Accanto al metodo, considero fondamentale la dimensione etica della cura. Credo che ogni percorso terapeutico sia unico e che il cambiamento possa emergere solo all’interno di una relazione di cura autentica costruita nel tempo.
Il mio lavoro si fonda su alcuni valori centrali:
Rispetto della singolarità e della storia di ciascuno
Ascolto empatico e non giudicante
Attenzione alla complessità dell’esperienza umana
Riservatezza e affidabilità
Fiducia nella possibilità di trasformazione
Come si svolge il percorso?
Il percorso inizia con alcuni colloqui preliminari di consultazione, durante i quali viene approfondita la richiesta di aiuto. In questa fase si valuta insieme se avviare un percorso psicoanalitico o psicoterapeutico, individuando la modalità più adatta in base ai bisogni e alle caratteristiche della persona.
Questi primi incontri permettono:
al terapeuta, di comprendere meglio la problematica presentata e il tipo di percorso più appropriato e alla persona, di sperimentare come si sente all’interno dello spazio terapeutico.
La decisione di iniziare un percorso nasce da una valutazione condivisa, che richiede disponibilità al cambiamento e apertura all’introspezione.
Il lavoro terapeutico si sviluppa attraverso la relazione tra paziente e analista, che diventa strumento di esplorazione e trasformazione. Le libere associazioni e il materiale portato in seduta consentono di individuare dinamiche profonde e favorire modifiche durature nella personalità e nei comportamenti.
Le sedute hanno una durata di circa 45–50 minuti.
Gli psicoanalisti formati presso la Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e l’International Psychoanalytical Association (IPA) seguono un percorso di formazione che li abilita a effettuare una valutazione accurata e a indicare il trattamento più adeguato.